L’Importanza Delle Soft Skills Nel Mondo Del Lavoro

L’Importanza Delle Soft Skills Nel Mondo Del Lavoro

Andare d'accordo con i colleghi, Collaborazione

Nel mondo del lavoro ci sono delle qualità che difficilmente si imparano attraverso corsi o aule.  Ad esempio la capacità di gestione dello stress, il time management ed il problem solving sono solo alcune delle caratteristiche personali che possono far la differenza, non solo durante l’iter di selezione ma anche e soprattutto una volta che ci ritroveremo a dimostrare il nostro valore sul posto di lavoro. Nelle job description è frequente leggere le voci hard skills (competenze tecniche) e soft skills, quindi, tra tutte le possibili opzioni, quali sono le soft skills da sviluppare assolutamente e come renderle rilevanti nel proprio curriculum?

Andare d'accordo con i colleghi, Collaborazione

Cosa sono e perché sono importanti

A differenza delle hard skills, identificabili come competenze tecniche specifiche, le Soft Skills non riguardano una specifica abilità ma peculiarità personali. Sono meno importanti delle hard skills? Assolutamente no, nonostante molte persone pensino che sia così in quanto maggiormente intangibili e più difficilmente verificabili. Ciò non toglie che ci siano alcuni ruoli in cui particolari soft skills risultano essenziali per l’adeguato svolgimento della mansione. Se pensiamo, ad esempio, a ruoli di responsabilità e coordinamento di un team, doti quali la leadership e la gestione dei conflitti risultano di assoluto rilievo in quanto impattano direttamente sul risultato del lavoro non solo di una ma di tutte le figure facenti parte dello stesso team. Ma questo non vale per tutte le posizioni. In altri casi doti quali una comunicazione efficace ed un’ottima gestione dello stress fanno la differenza, come nel caso di ruoli commerciali o di consulenza, nei quali non è necessariamente richiesta un’inclinazione alla leadership. Nel caso di posizioni in ambito Risorse Umane, invece, avere un ottimo spirito di analisi ed essere dotati di forte empatia decreta in molti casi una naturale inclinazione per il ruolo.

L’importanza delle soft skills sta proprio nel fatto che esse più spesso dipendano dalle nostre naturali inclinazioni. Infatti, facendo un parallelo con le hard skills, queste ultime sono competenze nozionistiche che prevedono uno studio od una pratica finalizzati all’apprendimento per poi padroneggiare appieno quanto appreso.

Nel caso delle soft skills è più corretto parlare di “sviluppo” e non di apprendimento. Questo in quanto difficilmente troveremo dei corsi specifici di teamwork ma tutt’al più la capacità di lavorare in team sarà un’abilità che potremo sviluppare con l’esperienza in diversi contesti di gruppo dopo esserci confrontati con scenari in cui questa abilità viene messa alla prova, permettendoci anche di sbagliare per imparare dai nostri errori.

Riportare solamente le Soft Skills coerenti con il proprio percorso

Nella quasi totalità dei curricula si legge empatia, lavoro di gruppo, buona resistenza allo stress ecc. ecc., Siamo sicuri che queste qualità siano poi coerenti con ciò che comunichiamo con il nostro percorso?

Questo perchè ogni competenza personale deve essere rispecchiata nel nostro percorso professionale proprio in quanto maggiormente intangibile e ostico da indagare in fase di colloquio. È quindi molto importante inserire solo ciò che è effettivamente riscontrabile e coerente con il nostro percorso senza aver timore di aver un curriculum con meno voci. Inserire nel proprio CV competenze trasversali non in linea con il proprio background ci espone a possibili difficoltà nel convalidare alcune delle capacità che abbiamo inserito specialmente in fase di colloquio nel momento in cui il recruiter voglia verificare quanto si evince dal curriculum.

Come è possibile sviluppare le proprie soft skills?

In generale il consiglio è quello di essere intraprendenti e cimentarsi in quante più esperienze possibili specialmente nelle primissime fasi della nostra carriera, ancor meglio se a partire dal nostro percorso di studi nel quale le esperienze extracurriculari, se rilevanti e formative, possono arricchire il nostro background permettendoci di sviluppare le nostre capacità più soft già esistenti ed acquisirne delle altre. Purtroppo svolgere un lavoro di gruppo con altri colleghi di corso all’università non ci garantirà di acquisire capacità quali il teamwork o la gestione dei conflitti in un team. Per sviluppare molte di queste doti può essere utile anche sbagliare se si vede l’errore come un’occasione di miglioramento con cui confrontarsi e da cui imparare, ma per questo serve il mettersi alle spalle diversi tipi di casistiche e di esperienze che ci possano far crescere permettendoci di misurarci con contesti e personalità differenti tra loro.

In conclusione, il lavoro non è composto solamente da attività da eseguire meccanicamente ma è formato da aspetti più intangibili e più complicati da cogliere in prima battuta. Motivo per cui, specialmente nel contesto di mercato attuale, diventa necessario non solo investire tempo e sforzi nell’accrescere le nostre conoscenze tecniche ma anche lavorare costantemente su noi stessi per riuscire a calarci meglio nel contesto in cui ci troviamo sapendo fronteggiare le sfide che il nostro percorso lavorativo ci porrà negli anni a venire.

 

 

INplacement è una giovane realtà di consulenza specializzata nelle risorse umane divisa in quattro aree: Finance, Sales & Marketing, Industrial & Engineering, IT & Cyber. Il nostro obiettivo è fornire un contributo concreto alla crescita aziendale, avendo un impatto sociale positivo anche sui nostri candidati. Ci piace condividere le nostre esperienze in pillole, ma soprattutto ci piace ascoltare la tua!

Seguici su LinkedIn e scrivici la Tua!