COLLOQUI DA INCUBO

Halloween secondo la tradizione americana è la festa più spaventosa dell’anno e per quest’occasione abbiamo pensato di riportarvi alcune esperienze di nostri colloqui da incubo che abbiamo vissuto direttamente e indirettamente nel corso degli anni. 

Il colloquio di selezione può rappresentare di per sé un’occasione da stress per il candidato poiché ci si espone al giudizio altrui, ci si mette in gioco per una posizione lavorativa ambita o semplicemente per necessità di una nuova chance lavorativa.

Quando ci si prepara per un colloquio, sia i recruiter che i candidati, si pongono la domanda: quali sono gli errori da evitare? Per questo motivo ci teniamo ad elencarvi quali secondo noi possono essere i comportamenti non adatti che possono trasformare un colloquio di lavoro in un potenziale colloquio da incubo.

INCUBI DEL RECRUITER

– Candidato in ritardo

– Stretta di mano debole ed insicura del candidato

– Telefono del candidato che squilla e risponde alla chiamata

– Il candidato è impreparato sull’azienda con cui è a colloquio

– Comportamento disinteressato del candidato (es. giocare con la penna, postura troppo rilassata, guardare spesso l’orologio, braccia conserte, muoversi molto sulla sedia ecc…)

– Il candidato si presenta al colloquio con un familiare, con un amico o con il suo animale domesticoComunicazione informale del candidato non adatta al contesto

– Il candidato dà del “tu” al recruiter (a meno che non venga richiesto all’inizio del colloquio)

– Il candidato si presenta con un curriculum all’altezza della posizione ricercata, ma si rileva avere poche delle competenze dichiarate sul CV (es. inglese fluente)

INCUBI DEL CANDIDATO

– Recruiter in chiaro ritardo e facendo rimanere il candidato in sala d’attesa per più di mezzora senza motivazione

– Il colloquio si svolge in luoghi pubblici o in un open-space con più persone potenzialmente in ascolto

– Recruiter intento a fare domande mentre si occupa di altro

– Domande sconvenienti su Politica, Religione, Stato Sentimentale o Familiare

– Figure Junior che vengono intervistate con la modalità “Stress Assessment” con domande che mettono sotto grande pressione un candidato che ha bisogno di aprirsi

– Assessment di gruppo inadatti per figure Senior

– Domande consuete dei recruiter: “Dove si vede tra 10 anni?” /  “Si descriva con 3 pregi e 3 difetti” /  “Perché dovremmo assumerla?”

– Colloquio che termina con un “le faremo sapere”, senza poi fare seguito con un feedback

Gli errori purtroppo capitano da entrambe le parti e fa parte del mestiere sbagliare un colloquio o non essere in linea per il ruolo, ma l’importante è cercare sempre di migliorarsi, capire cosa non è andato per il verso giusto e soprattutto non abbattersi. Con il passare del tempo e con l’esperienza si possono fare grandi passi in avanti, capire cosa è meglio evitare e quale comportamento tenere in sede di colloquio cosi che il recruiter possa selezionare la persona adatta per la propria azienda oppure essere assunti per il lavoro dei propri sogni.

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